E conosciuto anche come “Parma Vecchia”, formula che nacque nel XVI secolo, quando i Farnese operarono un imponente rinnovamento edilizio del centro cittadino, che iniziò così ad essere definito “Parma Nuova”. In realtà, storicamente, il quartiere iniziò a svilupparsi nel XIII secolo e, quindi, risulta di costruzione più recente rispetto all’antichissimo nucleo di Parma, fondato dai Romani nel 183 a.C.
Eppure, l’Oltretorrente è a pieno diritto la Parma Vecchia, dove si possono ancora scoprire e vivere angoli suggestivi e pittoreschi, vie e borghi caratteristici, chiese medievali e monumenti della storia antica e più recente.
Il quartiere si estende a ovest del torrente Parma e occupa circa il perimetro che va dal torrente Baganza alla linea ferroviaria, zona che i parmigiani del sasso da sempre denominano “al di là dell’acqua”.
Quartiere vitale, ospitale, in continua evoluzione, è lo scrigno di una parmigianità autentica e, al contempo, aperto a tante diverse anime multietniche.


L’Oltretorrente è un luogo straordinariamente ricco di storia e di storie: l’antica via Emilia costruita per collegare Rimini a Piacenza in epoca romana, il passaggio dei pellegrini che percorrevano la via Francigena, la residenza della famiglia Farnese, la casa natale del grande Arturo Toscanini, indimenticabile direttore d’orchestra, gli Arditi del Popolo di Guido Picelli, che animarono la resistenza alle milizie fasciste in occasione delle Barricate del 1922, o la figura del beato padre Lino Maupas, il “Santo” dei parmigiani, prima cappellano della chiesa dell’Annunziata e poi del carcere di San Francesco del Prato.
La sua vivacità e inclusività lo rendono anche un quartiere simbolo per l’enogastronomia e tradizionale luogo di ritrovo per tutte le età: osterie caratteristiche, botteghe storiche, pasticcerie, drogherie e negozi di specialità ed eccellenze del territorio esistenti da generazioni, che oggi si uniscono a nuovi ristoranti italiani ed etnici, bar, enoteche e birrerie.
Il quartiere resta ben saldo alla sua anima vera e popolare, né è fiero custode, riuscendo a integrare i profumi, ai sapori e i colori delle diverse culture che oggi lo vivono e lo animano.
L’Oltretorrente è anche sede di mercati rionali e feste tradizionali, ospitate tra le bellezze del suo parco principale, il Parco Ducale – sede anche del Palazzo Ducale e del Palazzetto Eucherio Sanvitale -, lungo il porticato quattrocentesco dell’Ospedale Vecchio in via D’Azeglio, o nelle tante piazze, all’ombra dei campanili di chiese meravigliose come la Santissima Annunziata, Santa Maria del Quartiere o Santa Maria delle Grazie.