Un nome che rievoca la tradizione musicale della nostra città, il lavoro, il cibo come vita, ma anche la parte sommersa dello scafo delle barche, quella che osserva le profondità del mare, luogo di vita, di misteri, di energia.
Il luogo dell’inconscio, delle pulsioni più profonde, quelle che spingono il motore della vita. La cucina come luogo di alchimie che trasformano la natura in cultura
“In particolare, Piazzale Inzani ha un’atmosfera, ha delle caratteristiche che lo rendono unico a Parma. Forse è la piazza più bella di Parma, è l’ambiente più bello di Parma. Fuori dal tempo e fuori dal luogo, potrebbe essere una piazza di Parigi o di Barcellona o di qualsiasi altra capitale europea latina”.